In allegato, il link dell'Associazione e la lettera della presidente Grassi
In questa fase di emergenza da coronavirus è necessario dedicare ancor più attenzione e cura ai ragazzi più giovani e alle loro famiglie. La chiusura della scuola, le limitazioni introdotte dal governo Conte per tutelare la salute attraverso il distanziamento delle persone e l’isolamento sociale prescritto con lo slogan “Io resto a casa”, provocano malessere nell’ambiente domestico di cui soffrono in particolare i soggetti psicologicamente più deboli ed esposti: i bambini e gli adolescenti. Questo nuovo disagio si somma spesso ad altri già esistenti dovuti a separazioni, divorzi, comportamenti problematici dei figli, violenze e dipendenze.
Per queste ragioni il
Garante dei diritti dei minori del Trentino, Fabio Biasi, raccomanda alle famiglie di utilizzare il supporto offerto gratuitamente dall’Anpe,
l’associazione dei pedagogisti italiani. Oggi infatti i pedagogisti
dell’Anpe forniscono un supporto gratuito a distanza a genitori e
ragazzi utilizzando le opportunità messe a disposizione dagli
strumenti digitali come WhatsApp (video-chiamate, video interattivi,
gruppi WA mediati), Skype, ma anche semplici chiamate e richieste
telefoniche e/o App come Zoom. Il Garante condivide l’appello
dell’Anpe ad utilizzare l’opportunità fornite dai vari strumenti di comunicazione e dialogo che come questi sono ormai alla portata di tutti.
Rivolgersi a questo servizio di consulenza pedagogica attivato
dall’Anpe in questo periodo di emergenza, non solo non costa nulla
ma rispetta totalmente la privacy delle famiglie e delle persone. L’invito è quindi a facilitare il più possibile
questo contatto delle famiglie e dei ragazzi con i pedagogisti
dell’Anpe, promuovendo il servizio di consulenza gratuita con gli
strumenti e i mezzi di comunicazione che si ritengono più idonei e
mettendo il più possibile in evidenza attraverso tutti i canali
disponibili il link al sito dell’associazione.
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