Giornale Online
08/04/2025 - In aula o in commissione

In Aula le interrogazioni a risposta immediata. Poi le nomine

Question time in Consiglio provinciale

I lavori riprendono alle 14.30 con l'esame del ddl 31 in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro
Punti di domanda question time
In Aula le interrogazioni a risposta immediata. Poi le nomine

Question time in Consiglio provinciale

I lavori riprendono alle 14.30 con l'esame del ddl 31 in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro

Punti di domanda question time

​Proponiamo di seguito una sintesi del question time discusso questa mattina in emiciclo, primo punto all’ordine del giorno della tornata d’Aula di aprile 2025. Terminato il question time e posticipato il punto relativo alla designazione di un magistrato presso il Tar di Trento, i lavori sono proseguiti con la designazione suppletiva di un componente effettivo della Commissione elettorale circondariale di Rovereto. Unico nominativo proposto dalla maggioranza, è stato votato Silvano Busetti (19 preferenze, 14 schede bianche e una nulla). Ancora nomine poi con quella, su indicazione delle minoranze consiliari, di un componente del collegio sindacale di Itea Spa: il nome pervenuto è quello di Giulia Fiorini, votata con 17 preferenze e 17 schede bianche. Infine la delibera relativa alla nomina della Commissione speciale di indagine sulla società Hydro Dolomiti energia, prevista dalla mozione 29 con il compito di approfondire e ricostruire la storia di Hde e di verificare la praticabilità di forme di azionariato diffuso o assimilabili.  I lavori riprenderanno alle 14.30.

Campobase
Il memorandum Pat-Tuzla (Bosnia) va avanti?

Il consigliere di Campobase ha chiesto quali siano gli sviluppi del Memorandum di collaborazione tra la Pat e il Cantone di Tuzla in Bosnia dove vivono 400 persone di origine trentina.

La risposta: L’assessore competente ha ricordato la Dichiarazione di intenti che ha recepito e riorganizzato i contenuti della proposta bosniaca. Nell’agosto 2022 Tuzla ha restituito una versione aggiornata del documento e a gennaio 2024 Trentini nel mondo ha riferito alla Pat riguardo a una richiesta di collaborazione del sindaco di Lukavac: attualmente si stanno valutando le modalità per dare concretezza al documento di intenti integrando il testo con una progettualità più definita.

La replica: Il consigliere proponente ha ribadito che possa essere data concretezza all’impegno assunto dalla Provincia avviando una forma di cooperazione o collaborazione formale programmata per far sì che non si allentino i legami.


Gruppo Misto
Pronto il protocollo per il Piano dei Campi Flegrei?

Il consigliere del Misto ha chiesto se la Pat ha sottoscritto il protocollo d’intesa con il comune di Giugliano in Campania per la partecipazione della Protezione civile trentina al piano di evacuazione dei Campi Flegrei recentemente colpiti da un terremoto di magnitudo 4.4.

La risposta: Il presidente ha risposto che rispetto al protocollo non è ancora pervenuta risposta alla richiesta trasmessa al Comune di Giugliano in Campania. Il piano è in fase di redazione e integrazione rispetto ai recenti sviluppi e approfondimento sulle possibili soluzioni strutturali di accoglienza. 

La replica: I trentini si dimostrano pronti e di aver fatto la loro parte: noi ci siamo in caso di emergenza, ha detto il dichiarante, chiaro che la parte che compete a Giugliano in Campania compete a loro e non a noi.


Pd
Fibra ottica quando arriva nelle frazioni?

La consigliera del Pd ha chiesto alla Giunta quali sono i tempi previsti per l’estensione della fibra ottica nelle frazioni del capoluogo. 

La risposta: L’assessore ha risposto che la realizzazione della connettività in fibra ottica fino alle abitazioni (FTTH) sul territorio è in corso di esecuzione da parte di operatori privati, in particolare nell’ambito del piano BUL e del bando Pnrr Italia 1 Giga. Ha ricordato che l’estensione della copertura in fibra nelle frazioni segnalate è prevista a carico di operatori privati. Le località citate rientrano per la gran parte nei programmi di infrastrutturazione del Piano Italia 1 Giga finanziato con risorse Pnrr (stima 18 milioni di euro circa per il lotto trentino) e che riguarda circa 11.000 civici per i quali non era prevista copertura e che saranno collegati entro il 30 giugno 2026. A fine febbraio 2025 risultano collegati 8.258 civici. Due località a oggi dispongono esclusivamente di copertura FTTC (con fibra ottica fino all’armadio di rete e consegna all’utente su rete rame) e potrebbero essere oggetto in futuro di piani autonomi di sviluppo FTTH da parte di operatori privati o di ulteriori piani di finanziamento a livello nazionale.

La replica: La consigliera ha detto che terrà monitorato il tema: un’interazione positiva tra pubblico e privato che si auspica prosegua per la copertura totale del territorio.


Lega
Strade forestali di nuovo aperte per i ricercatori?

Il consigliere della Lega ha chiesto se la Giunta intende ripristinare i permessi di transito sulle strade forestali per i cercatori di funghi a scopo di ricerca scientifica. 

La risposta: L’assessore ha risposto che in base al vigente ordinamento le strade forestali sono specificatamente dedicate a gestione del patrimonio silvo-pastorale. Sono progettate, costruite e gestite con criteri meno rigorosi della viabilità ordinaria. Per quelle di natura micologica non si ravvisa la necessità di transito con veicoli a motore, cosa che ha raggiunto di recente in alcuni casi dimensioni un po’ sproporzionate. Nella primavera 2024 si sono avvisati i soggetti interessati sulla necessità di ridurre, a partire dal 2025, il numero di veicoli e le aree geografiche ammissibili. Dal corrente anno si è effettuato un primo e - l’assessore si è augurato - unico contenimento in misura paritaria per tutte le associazioni micologiche richiedenti, riconoscendo per ciascuna un massimo di 4 veicoli e ambiti territoriali più pertinenti.

La replica: L’interrogante si è augurato che il Servizio Foreste riconsideri la rigidità con cui viene gestita la situazione: l’uso dei mezzi viene per scopi scientifici e dimostrativi.


Pd
Cosa ha fatto la Giunta contro lo spopolamento?

La consigliera del Pd ha chiesto quali interventi la Giunta ha messo in campo, dopo gli Stati generali della montagna, a favore delle zone a rischio spopolamento. Se è stata fatta una seria programmazione o se tutto è affidato a provvedimenti “una tantum”. 

La risposta: Il presidente ha detto che, dopo gli Stati generali della montagna, la Giunta ha attivato una serie di interventi atti a sperimentare in determinate aree a rischio spopolamento e diversificati strumenti di intervento destinati a promuovere la coesione territoriale, sociale, la rigenerazione di comunità, la lotta allo spopolamento, la promozione dell’accesso ai servizi essenziali di cittadinanza e lo sviluppo economico e sociale. Questo nella prospettiva di andare nelle indicazioni condivise emerse dagli Stati generali con azioni che andassero a sperimentare sul campo diverse formule di intervento legate a un nuovo protagonismo dei territori. Ha fatto riferimento alle azioni attuate nelle aree interne del quadro della Snai, alle azioni  di micro-sperimentazione nelle aree montane, agli interventi di promozione della nascita, di sviluppo, distretti territoriali di economia sociale e solidale, alle azioni di sostegno ai patti di collaborazione allo sviluppo di cooperative di comunità, di sostegno allo sviluppo di green communities, alle numerose azioni progettuali attuate valorizzando gli strumenti legati al perseguimento dell’obiettivo cooperazione territoriale europea, alle azioni coordinate di promozione dei borghi nell’ambito delle opportunità offerte dal Pnrr. Anche il progetto introdotto dall’articolo 24 quinquies della lp 3 del 2006, ha ricordato, si raccorda con il quadro delle azioni citate dove si propone una prima messa a terra dei risultati della sperimentazione soprattutto attivando dispositivi in grado di garantire il diritto fondamentale di sviluppo fondamentale di aree montane inclusive e attrattive. L’azione prevista non dovrà rimanere isolata, ma dovrà raccordarsi con delle opportune azioni di sensibilizzazione, formazione, monitoraggio, valutazione e promozione della coesione territoriale. Ci si propone di attivare sotto questo profilo un sistema organico di animazione, sostegno e accompagnamento alla rinascita dei valori propri di comunità attive, partecipate e inclusive. Si prevede quindi di poter verificare a breve il rafforzamento dei profili di capitale sociale e umano indispensabili perché le aree in oggetto risultino attrattive perché vive e vitali. Sullo sfondo, ha concluso, rimane la forte volontà di proporre a breve un ridisegno complessivo del quadro normativo provinciale in materia di promozione dei territori trentini di montagna.

La replica: La consigliera interrogante ha ringraziato anche per l’annuncio della revisione legislativa. Bellissimo l’elenco delle iniziative lanciate dalla Giunta: normalmente quando si fanno azioni bisognerebbe valutarne la ricaduta. Ha annunciato ulteriore interrogazione in merito.


Pd
C’è l’intenzione di far arrivare i bus a Vigolo Baselga?

La consigliera Pd ha chiesto se ci sia l’intenzione di estendere il servizio di bus urbano fino a Vigolo Baselga e se, visto l’avvio degli attesi lavori di sistemazione della curva del Palloncino, si possa ipotizzare di utilizzare l’attuale sede stradale per permettere l’inversione dei bus.

La risposta: L’assessora ha ricordato nuove ipotesi sul prolungamento del trasporto pubblico urbano e la relativa copertura della spesa ricadono nelle competenza del Comune del capoluogo.

La replica: La richiedente ha ricordato che l’impianto progettuale del sedime è in capo alla Pat. La domanda era finalizzata a capire se l’impianto progettuale permetta l’inversione dei mezzi pubblici.


Pd
Cartella clinica perché in alcune Rsa si paga la copia?

La consigliera del Pd ha chiesto come la Giunta intende intervenire nei confronti delle Rsa che, nonostante la sentenza della Corte di Giustizia Ue, fanno ancora pagare – in alcuni casi 100 euro - la copia della cartella clinica ai pazienti. 

La risposta: L’assessore ha premesso che negli anni non sono state segnalate al Dipartimento criticità sull’argomento. Da una ricognizione effettuata tra gli enti gestori risulta che la stragrande maggioranza degli enti rilascia già la prima copia della cartella gratuitamente e che in alcuni casi è in corso la modifica del proprio regolamento. È inoltre in corso, ha aggiunto, un’interlocuzione con la rappresentanza degli Enti gestori affinché tale misura sia assicurata in tutte le Rsa.

La replica: La consigliera ha detto che basta scorrere le delibere di approvazione delle tariffe annuali per incontrare alcuni casi in cui la cartella clinica è ancora messa a pagamento: fa piacere prendere atto che questa questione, come altre che riguardano prestazioni che rientrano o meno nelle rette, siano oggetto di analisi per arrivare a definire cosa contiene la quota alberghiera e cosa viene espunta da essa.


Onda
Radon nelle scuole cosa si fa per eliminare i rischi?

Il consigliere di Onda ha chiesto alla Giunta se genitori e personale di una lunga serie di scuole dell’infanzia nelle quali sono state registrati livelli di gas radon oltre i limiti o a livelli preoccupanti, sono stati informati sulla situazione e sui protocolli per arginare il problema e quali sono le iniziative per mettere in sicurezza le strutture.

La risposta: La vicepresidente ha ricordato che sul territorio ci sono scuole provinciali e scuole equiparate: per quanto riguarda le prime tutte le attività vengono svolte dalla Pat tramite Appa che fa le verifiche e in base alle risultanze attiva una serie di informative e protocolli. Le scuole citate nel testo non sono provinciali, ha sottolineato: l’organizzazione delle verifiche e delle attività conseguenti sono diverse rispetto a quelle provinciali. Quando si tratta di scuole provinciali la Pat come datore di lavoro in caso di superamento di livelli di radon deve intervenire con il Comune su cui insiste la scuola; per le scuole dell’infanzia equiparate non è mai pervenuta al Servizio competente alcuna segnalazione. Qualora dovessero esserci problemi come quelli rilevati nell’interrogazione dovrebbe essere l’ente gestore con il proprietario dell’immobile ad effettuare le idonee verifiche ed assumere i provvedimenti necessari, inclusi i doveri di informazione alle famiglie e personale. In seguito al rilievo si è già dato incarico agli uffici di sentire le scuole elencate nell’interrogazione per un’informativa e un aggiornamento.

La replica: Il consigliere ha parlato di una risposta che preoccupa e ha esortato l’assessora ad approfondire: non si può dire che la Pat non lo sa perché i dati riportati nell’interrogazione sono stati presi dalla relazione tecnica di Appa. La Pat per tramite di Appa ha fatto verifiche anche sulle equiparate, ha affermato il consigliere. Ha ricordato che il servizio delle equiparate è erogato in convenzione: ci si aspetta che la stessa cura per i bambini e i lavoratori per le scuole provinciali ci sia anche per i bimbi e i lavoratori delle equiparate.


Lega
Pronto soccorso troppi rischi, più soldi al personale

Il consigliere della Lega ha chiesto se la Giunta, visti i gravi episodi di violenza accaduti al Pronto Soccorso, non intenda portare all’interno dell’organico dell’Apss il servizio di vigilanza e se ci sia la volontà di aumentare sensibilmente le indennità al personale che opera nei Pronto soccorso. 

La risposta: L’assessore ha parlato di un tema di cui si è fatto carico da subito: si è detto con chiarezza che si vuole, con una serie di azioni, mettere nelle condizioni il personale che lavora e chi frequenta la struttura di farlo in sicurezza. L’Apss, ha risposto l’assessore, sarà particolarmente impegnata nei prossimi mesi a dare attuazione a quanto previsto dalla Giunta con delibera 441 del 28 marzo 2025, con l’obiettivo di arginare il crescente numero di episodi di violenza/aggressioni. Ha ricordato poi che, proprio a questo proposito, da ieri è operativo all’ospedale Santa Chiara un nuovo servizio di vigilanza armata; il servizio, attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, si aggiunge a quello di sorveglianza già presente all’interno della struttura ospedaliera e mira a prevenire atti di violenza e a tutelare il personale sanitario e i pazienti. Il servizio di vigilanza armata, ha aggiunto l’assessore, è organizzato in modo da coprire in maniera capillare tutte le aree sensibili dell’ospedale, con particolare attenzione al pronto soccorso adulti e pediatrico e al Servizio psichiatrico diagnosi e cura. Ne deriva che attualmente non è prevista l’internalizzazione del servizio di vigilanza presso i pronto soccorso. Ha detto di voler capire con una nuova impostazione quali saranno i risultati e se si riuscirà a contenere o eliminare gli atti di violenza a cui si è assistito di recente. Se le iniziative non produrranno risultati, l’assessore si è riservato di tener conto della richiesta contenuta nell’interrogazione. Per quanto riguarda l’indennità di pronto soccorso ha ricordato che nella legge di bilancio 2025 la Provincia ha provveduto a stanziare le risorse finanziarie per aumentare l’indennità di pronto soccorso a favore del personale sanitario dell’Apss, in servizio presso i pronto soccorso. Ha citato il comma 4 dell’articolo 9 della lp 13/2024 che ha previsto l’ulteriore finanziamento della predetta indennità per 1.000.000 euro a decorrere dall’anno 2025 e di ulteriori 2.000.000 euro a decorrere dall’anno 2026 e a regime. Ha ricordato la ripartizione delle risorse previste tra i comparti:

  • anno 2025: 1.000.000 euro, di cui euro 110.000 per la dirigenza medica e sanitaria e 890.000 euro per il personale dell’area delle categorie

  • anno 2026: 2.000.000 euro, di cui 220.000 euro per la dirigenza medica e sanitaria e 1.780.000 euro per il personale dell’area delle categorie.

La replica: Il consigliere ha ricordato il processo in corso e ha auspicato pro futuro che ci si possa dotare del segmento internamente.


Autore

Marta Romagnoli e Monica Casata
Aggiornato al 08/04/2025